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Francesco Fusaro  frfusaro@libero.it
architect  30.07.09
Breve apologia dell'imperfezione
L’imperfezione appare come un trampolino che ci proietta dall’insignificanza verso il senso.
A. J. Greimas, De l’imperfection, Editions Pierre Fanlac, Paris 1987 (tr. it., Dell’imperfezione, Sellerio Editore, Palermo 1988, p. 75).

L’essere nel mondo dell’uomo è abitare nel mondo, prendervi dimora. Dalla presunta cacciata dal Paradiso Terrestre la condizione di abitante del mondo ha imposto all’uomo di intervenire sulla realtà allo scopo di «difendersi dal pericolo in cui vivendo ci si trova» , di rendere possibile la vita. Per l’uomo rendere vivibile il mondo significa renderlo abitabile.
Se la configurazione propria dell’abitare varia incessantemente nel tempo assecondando l’individuazione di nuovi pericoli, nella cosiddetta epoca della modernità liquida il processo di obsolescenza che ha coinvolto le forme dell’abitare ha subito una costante accelerazione sospinto da una sorta di distruzione creativa. Sottoforma di permanente trasgressione rispetto al già dato l’Architettura deve dimostrarsi capace di assecondare le esigenze di una condizione d’irrimediabile contingenza e, in questo, la sua azione sembra poter sussistere solo in quanto progetto irrealizzato, privo di un télos, di un fine ultimo visibile a priori che non sia la sua resa al tempo. A guidare l’evoluzione dell’Architettura nel suo continuo farsi altro è allora il medesimo principio d’imperfezione che governa la realtà costruita rendendola insufficiente nel tempo a rispondere alle necessità e alle aspirazioni umane — non si tratta solo di DOVERE, di esigenze, ma di VOLERE, di aspettative. Ogni intervento finalizzato all’abitare muove dalla constatazione di una carenza nella realtà presente e si prefigge lo scopo di colmarla, di rendere tale realtà più idonea alla vita, di perfezionarla. Ogni abitare è imperfetto e proiettato verso il suo superamento.
(testo vincitore delle sezione "Scritto Breve" della II edizione del Premio per Giovani Critici di Architettura, giugno 2009)