Newitalianblood
NIB programmazione e organizzazione concorsi
08.02.13
UNA "BURLA" PER SALERNO E I PICENTINI
Segnaliamo il clamoroso fallimento - soltanto 9 progetti - della procedura concorsuale a dir poco anomala, con premi inadeguati e nessun incarico, che prevedeva una votazione popolare (inesistente nel codice ma influente sul risultato deciso dalla giuria tecnica) co-promossa e sponsorizzata dall’Ordine degli Architetti di Salerno, per la cosiddetta “Burla” per Salerno e i Picentini.
Il problema fondamentale risiede nella proposta di una procedura illegittima e dunque inapplicabile per qualsiasi tipo di appalto pubblico e che non potrà mai portare ad alcuna concretezza amministrativa. Una vera e propria burla nella quale si utilizza come strumentale messa in scena il lavoro dei progettisti e il voto degli inconsapevoli cittadini.
Un pessimo esempio, per fortuna non replicabile dai comuni che conoscono bene le regole e le leggi per la realizzazione dei lavori pubblici.
Evidenziamo invece che lo stesso Ordine degli Architetti di Salerno negli ultimi mesi non ha ritenuto di contrastare 4 concorsi indecenti banditi dal Comune di San Marzano per una serie di spazi pubblici (numerosi pareri legali e sentenze sottolineano l’illegittimità delle procedure), giudicati «approssimativi e insipienti» persino dal caporedattore de Il Giornale dell’Architettura e che hanno visto la partecipazione complessiva di soli 3 gruppi. Abbiamo stabilito un record mondiale. In Italia e in Europa, non è mai capitato che un concorso di idee andasse completamente deserto e che agli altri 3 partecipasse un solo progettista.
Ricordiamo infine che la presidente dell'Ordine dopo una lettera aperta del collega Alberto Barone (27 marzo 2012) e le incaute dichiarazioni alla stampa (La Città 3 giugno 2012) riguardo le nomine di qualità nelle giurie di concorsi e gare di progettazione «Ho dato mandato a due consiglieri della commissione lavoro di avviare le procedure per la creazione di albi contenenti curricula ed esperienze professionali degli iscritti da cui attingere per ogni eventuale nomina» dopo 10 mesi non ha ancora fornito agli iscritti e alla stampa alcun risultato concreto.
Farebbe dunque bene la presidente, invece di utilizzare il lavoro dei colleghi a fini propagandistici, ad occuparsi di persona della fondamentale questione delle giurie per garantire la qualità dei concorsi e a mantenere la parola data invece di promuovere e/o proporre procedure non conformi alle attuali leggi vigenti (“Burla” dei Picentini, Lungomare di Salerno…) e insistere nell’auto-nominarsi in giuria.
Per fortuna i professionisti sono ancora in grado di comprendere e giudicare.
Per la mancanza di autorevolezza dell’Ordine degli Architetti, i concorsi in provincia di Salerno sono diventati una farsa e vengono disertati in massa dai colleghi.
In una città e in una provincia che si definiscono europee è indispensabile una nuova politica di impegno civile e ampio respiro a servizio della nostra professione.
Salerno, 7 febbraio 2013
Newitalianblood.com
Il problema fondamentale risiede nella proposta di una procedura illegittima e dunque inapplicabile per qualsiasi tipo di appalto pubblico e che non potrà mai portare ad alcuna concretezza amministrativa. Una vera e propria burla nella quale si utilizza come strumentale messa in scena il lavoro dei progettisti e il voto degli inconsapevoli cittadini.
Un pessimo esempio, per fortuna non replicabile dai comuni che conoscono bene le regole e le leggi per la realizzazione dei lavori pubblici.
Evidenziamo invece che lo stesso Ordine degli Architetti di Salerno negli ultimi mesi non ha ritenuto di contrastare 4 concorsi indecenti banditi dal Comune di San Marzano per una serie di spazi pubblici (numerosi pareri legali e sentenze sottolineano l’illegittimità delle procedure), giudicati «approssimativi e insipienti» persino dal caporedattore de Il Giornale dell’Architettura e che hanno visto la partecipazione complessiva di soli 3 gruppi. Abbiamo stabilito un record mondiale. In Italia e in Europa, non è mai capitato che un concorso di idee andasse completamente deserto e che agli altri 3 partecipasse un solo progettista.
Ricordiamo infine che la presidente dell'Ordine dopo una lettera aperta del collega Alberto Barone (27 marzo 2012) e le incaute dichiarazioni alla stampa (La Città 3 giugno 2012) riguardo le nomine di qualità nelle giurie di concorsi e gare di progettazione «Ho dato mandato a due consiglieri della commissione lavoro di avviare le procedure per la creazione di albi contenenti curricula ed esperienze professionali degli iscritti da cui attingere per ogni eventuale nomina» dopo 10 mesi non ha ancora fornito agli iscritti e alla stampa alcun risultato concreto.
Farebbe dunque bene la presidente, invece di utilizzare il lavoro dei colleghi a fini propagandistici, ad occuparsi di persona della fondamentale questione delle giurie per garantire la qualità dei concorsi e a mantenere la parola data invece di promuovere e/o proporre procedure non conformi alle attuali leggi vigenti (“Burla” dei Picentini, Lungomare di Salerno…) e insistere nell’auto-nominarsi in giuria.
Per fortuna i professionisti sono ancora in grado di comprendere e giudicare.
Per la mancanza di autorevolezza dell’Ordine degli Architetti, i concorsi in provincia di Salerno sono diventati una farsa e vengono disertati in massa dai colleghi.
In una città e in una provincia che si definiscono europee è indispensabile una nuova politica di impegno civile e ampio respiro a servizio della nostra professione.
Salerno, 7 febbraio 2013
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