Kya-as
Anna Carla Cunego
01.06.13
Ecosostenibilità e agricivismo: kya-as e Ingersoll
Ieri, nella splendida location di Re Teodorico il prof. Ingersoll ha illustrato esempi e nuove prospettive per rinnovare e riqualificare le aree verdi nelle città.
L’incontro ha interessato numerosi partecipanti tra architetti e ingegneri, ma anche tra non addetti ai lavori che hanno apprezzato le analisi storiche e le nuove prospettive presentate durante la lectio magistralis.
“Con il termine agricivismo”, ha spiegato ieri Ingersoll che lo ha coniato “intendo l’utilizzo delle attività agricole in zone urbane per migliorare la vita civica e paesaggistica di un territorio”.
Il connubio tra socialità, arredo urbano, gestione degli spazi e sostenibilità è un tema assolutamente attuale che interessa non solo i cittadini più sensibili ma anche numerose aziende.
Una tra queste è kya-as che ha personalmente promosso e supportato questo “aperitivo culturale” per portare l’attenzione sulle tematiche dell’abitare sostenibile. L’argomento è infatti tra i capisaldi della società che ne fa bandiera nella sua etica aziendale. Afferma infatti che l’uomo e l’ambiente sono fortemente interconnessi e si influenzano reciprocamente, tanto da non poter scindere la dimensione umana da quella del living. Kya-as ha esteso il campo d’azione della sostenibilità anche alla scelta dei materiali per interni, alla cura degli spazi esterni e degli allestimenti, per essere vicino all’ambiente e ricrearlo nel mondo in cui vive il cliente.
Questa interazione è stata ben espressa negli esempi e nelle parole del prof. Ingersoll che ritiene l’agricivismo un’occasione di aggregazione sociale intergenerazionale, un passaggio di consegne di fronte ad interessi comuni, ma non nasconde gli effetti benefici espressi dalla Garden Therapy e quale occasione di attività motoria in un mondo sempre più sedentario o rinchiuso in palestre. Non sono nascosti poi i benefici in termini di parziale sostegno economico e di rafforzamento sociale della comunità e della solidarietà. Dal punto di vista paesaggistico diviene un modo per presidiare il territorio e di porvi attenzione e cura.
L’incontro ha interessato numerosi partecipanti tra architetti e ingegneri, ma anche tra non addetti ai lavori che hanno apprezzato le analisi storiche e le nuove prospettive presentate durante la lectio magistralis.
“Con il termine agricivismo”, ha spiegato ieri Ingersoll che lo ha coniato “intendo l’utilizzo delle attività agricole in zone urbane per migliorare la vita civica e paesaggistica di un territorio”.
Il connubio tra socialità, arredo urbano, gestione degli spazi e sostenibilità è un tema assolutamente attuale che interessa non solo i cittadini più sensibili ma anche numerose aziende.
Una tra queste è kya-as che ha personalmente promosso e supportato questo “aperitivo culturale” per portare l’attenzione sulle tematiche dell’abitare sostenibile. L’argomento è infatti tra i capisaldi della società che ne fa bandiera nella sua etica aziendale. Afferma infatti che l’uomo e l’ambiente sono fortemente interconnessi e si influenzano reciprocamente, tanto da non poter scindere la dimensione umana da quella del living. Kya-as ha esteso il campo d’azione della sostenibilità anche alla scelta dei materiali per interni, alla cura degli spazi esterni e degli allestimenti, per essere vicino all’ambiente e ricrearlo nel mondo in cui vive il cliente.
Questa interazione è stata ben espressa negli esempi e nelle parole del prof. Ingersoll che ritiene l’agricivismo un’occasione di aggregazione sociale intergenerazionale, un passaggio di consegne di fronte ad interessi comuni, ma non nasconde gli effetti benefici espressi dalla Garden Therapy e quale occasione di attività motoria in un mondo sempre più sedentario o rinchiuso in palestre. Non sono nascosti poi i benefici in termini di parziale sostegno economico e di rafforzamento sociale della comunità e della solidarietà. Dal punto di vista paesaggistico diviene un modo per presidiare il territorio e di porvi attenzione e cura.



