nib.com landscape texts - EXHIBITION

Bytesystem Zelle Arte Contemporanea.
gallery of contemporary art
11.07.10
BYTESYSTEM: NBG -PMO
ZELLE ARTE CONTEMPORANEA
Via Matteo Bonello n°19 / Via Fastuca n°2, 90134 Palermo.
+39 3393691961 www.zelle.it zelle@zelle.it
LISA SAUMWEBER / DOMINIK SCHMID
BYTESYSTEM: NBG – PMO
OPENING/ Sabato 17 luglio 2010 h.19.00
In concomitanza con l’esposizione annuale 2010 dell’Accademia di Belle Arti di Norimberga, gli artisti Lisa Saumweber, attualmente residente a Palermo, e Dominik Schmid, presentano il progetto BYTESYSTEM: NBG – PMO, una delicata interferenza tra lo spazio vissuto e quello percepito.
Un semplice programma di istant messaging e due piccole webcam, installate rispettivamente a Palermo e Norimberga in corrispondenza di due pareti assolutamente bianche, trasformano lo spazio in uno specchio riflettente capace di generare un’immagine alterata della realtà, rispedita in luoghi assolutamente distanti. E’ lo spettatore a decidere se interferire con il “sistema” divenendone parte o fuggire dall’angolo di ripresa.
La parete bianca accoglie quindi un’identica parete bianca, registrata in tempo reale, proiettata e destinata a dissolversi al termine della connessione assecondando la natura effimera della vita, così come in molti dei progetti di Lisa e Dominik.

Via Matteo Bonello n°19 / Via Fastuca n°2, 90134 Palermo.
+39 3393691961 www.zelle.it zelle@zelle.it
LISA SAUMWEBER / DOMINIK SCHMID
BYTESYSTEM: NBG – PMO
OPENING/ Sabato 17 luglio 2010 h.19.00
In concomitanza con l’esposizione annuale 2010 dell’Accademia di Belle Arti di Norimberga, gli artisti Lisa Saumweber, attualmente residente a Palermo, e Dominik Schmid, presentano il progetto BYTESYSTEM: NBG – PMO, una delicata interferenza tra lo spazio vissuto e quello percepito.
Un semplice programma di istant messaging e due piccole webcam, installate rispettivamente a Palermo e Norimberga in corrispondenza di due pareti assolutamente bianche, trasformano lo spazio in uno specchio riflettente capace di generare un’immagine alterata della realtà, rispedita in luoghi assolutamente distanti. E’ lo spettatore a decidere se interferire con il “sistema” divenendone parte o fuggire dall’angolo di ripresa.
La parete bianca accoglie quindi un’identica parete bianca, registrata in tempo reale, proiettata e destinata a dissolversi al termine della connessione assecondando la natura effimera della vita, così come in molti dei progetti di Lisa e Dominik.



