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Maurizio Mosca architecture@newitalianblood.com
newitalianblood architecture director
DIRETTORE ARCHITETTURA
Maurizio Mosca, architetto, nato a Toro (Campobasso) il 3/9/1968
Maurizio dopo la laurea in architettura a Pescara e l’attività di ricerca e progettazione presso la Direzione Tecnica Innovazione e Sviluppo Fiat Auto a Torino fonda con Roberta Di Nucci MODIStudio con sede a Campobasso. L’attività dello studio si concentra su progetti a media e grande scala derivanti da commissioni e partecipazione a concorsi. MODIStudio nel 2004 ha vinto il primo premio nel concorso Europeo per la progettazione architettonica e la ristrutturazione funzionale degli spazi interni della Biblioteca Rispoli nel Palazzo Doria Pamphili a Roma ed è stato selezionato, in associazione con Peripheriques, per la seconda fase del concorso internazionale "3 Nuove Scuole a Roma".

EDITORIALE
La proliferazione delle occasioni progettuali scaturite da procedure concorsuali e la sempre maggiore diffusione della produzione architettonica su riviste o sul web hanno delineato un nuovo modo di interpretare e affrontare il dibattito architettonico.
La necessità di produrre un numero sempre crescente di proposte da presentare alle giurie dei concorsi, per aumentare le possibilità di vittoria e - magari - di realizzazione delle opere, onde far fronte alle esigenze economiche di studi di progettazione sempre più simili ad aziende, la connaturata spinta dell'architetto verso la propria celebrazione professionale, l'opportunità di emergere allo scoperto ed inserirsi nel vivo della professione "da rivista" da parte della realtà emergente dei giovani studi, sempre più disinvolti ed aggressivi, produce quotidianamente una quantità enorme di progetti, tradotti in pure visioni estetizzanti della vita reale o idiomatiche rappresentazioni di un mondo alternativo. A questa creazione di città parallele, costruzioni surreali, che insistono nella mente di chi di architettura vive e ama discutere, si affiancano le realizzazioni ottenute in seguito a vittorie conseguite in concorsi di progettazione, sebbene sempre più spesso - e purtroppo proprio nella realtà italiana - la vittoria in un concorso non sempre legittima la progettazione esecutiva e la costruzione dell'opera. A fronte di questo sforzo assiduo, meritevole di grande attenzione per il modo in cui anche studi di piccola dimensione si mettono in gioco e si affrontano per il miglior progetto, a volte a scapito di una più semplice ma forse economicamente più redditizia vita professionale all'insegna dell'incarico diretto, si pone spesso il muro o l'ostacolo costituito dal metodo di valutazione dei lavori presentati, che non manca mai di alimentare dubbi o discussioni sulla onestà intellettuale dei giurati o sulla idoneità nella composizione delle giurie. Il primo premio in un concorso di progettazione apre ad uno studio giovane un insieme di possibilità e di prospettive molto interessanti, e consente di investire nuove risorse ed energie in direzione della ricerca e dell'appagamento professionale, sempre che le speranze alimentate vedano appagati e celebrati i progetti migliori. Su una casistica di 8 tra i più importanti concorsi di progettazione internazionali banditi in Italia negli ultimi due anni uno stesso gruppo è stato selezionato 6 volte ed un altro 4 volte consecutive (con una media di partecipanti per singolo concorso di 50 concorrenti): l'ostinazione premia, ma la casualità non convince.
La mia voce come direttore della sezione architettura del network interattivo newitalianblood porterà l'esperienza diretta di chi vive il mestiere della progettazione sul campo, cercando il non sempre facile percorso del confronto con realtà professionali appartenenti a culture e ambiti geografici differenti. Il mio contributo, nella linea della strategia vincente del network, cercherà anche di apportare i necessari elementi di critica e stimolo al numeroso pubblico degli utenti, tenendo sempre alta l'attenzione sugli avvenimenti più recenti della scena architettonica internazionale, coinvolgendo il più possibile un'ampia fascia di giovani professionisti da ogni parte del mondo per creare una base allargata di discussione caratterizzata dallo scambio di esperienze, riflessioni su tematiche specifiche, confronto su approcci culturali al progetto. Si porteranno all'attenzione del pubblico una serie di studi internazionali di architettura d'vanguardia - i famosi special guest - caratterizzati tutti dalla giovane età dei progettisti (under 36) e dal loro curriculum, che comprenderà - opere realizzate (a volte molte, paragonate alla nostra realtà) e primi premi conseguiti in concorsi. La mia scelta privilegerà quei nomi poco noti al grande pubblico che si distinguono per il fermento creativo di cui sono interpreti e per la loro provenienza da ambiti geografici ed economici (Europa dell'Est, Paesi Scandinavi, America Latina) emergenti.
Sarà anche incoraggiata l'opportunità di stabilire un calendario di incontri-seminario con gli special guest per dibattere su argomenti specifici - utilizzando magari la stessa formula della mostra itinerante - e ottenere dei documenti in forma di video o testi da rendere disponibili on line a tutti gli utenti del sito. I concorsi promossi saranno indirizzati a favorire l'approfondimento su tematiche urbane, portando così all'attenzione del pubblico internazionale del network alcune località tra le più suggestive della nostra penisola, che saranno utilizzate quale stimolo di una riscoperta architettonica condotta attraverso l'ideazione di nuovi scenari progettuali legati ai singoli temi specifici.